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1. Aperi-foto: quale fotocamera?


In questo primo articolo della serie (che spero diventerà il più lunga possibile) voglio trattare il primo problema che si ha di norma all'inizio: lo strumento.

Come è normale che sia quando ci approcciamo ad un mondo nuovo cerchiamo informazioni, che cosa va bene e che cosa meno, le recensioni sui siti ed i video sul tubo e così, assieme alle poche certezze che quest'ammasso di informazioni ci riesce a dare, nascono i tanti dubbi su quale marchingegno ci permetterà di diventare i migliori...


Partiamo dal presupposto che, come ho volutamente scritto sopra, qualunque fotocamera che andremo ad utilizzare è uno strumento e che senza di noi non fa un bel niente, quindi la domanda da porci non sarà più "quale fotocamera prendo?", ma "quale fotocamera fa per me?"; ed è un cambiamento che, da solo, ci aiuta a scremare già una grande fetta del mercato fotografico, ma andiamo avanti ancora un po'.



La foto qua sopra (prima / dopo una rapida elaborazione) scattata in una pausa di "bel tempo" nel bel mezzo di una bufera in Islanda, è stata fatta con uno smartphone e non è molto differente dalla sua equivalente scattata con l'attrezzatura professionale (che è possibile vedere sotto), ma cosa vuol dire "non è molto differente"?


Quando ho scattato questa foto con il telefono il mio scopo era di avere un'immagine come "anteprima" di quello che stavo scattando, per perdere un po' di tempo giocando al volo con PhotoShop e da condividere con casa ed amici per rispondere ai vari "cosa fai oggi?".

E' una foto nata per la sua usabilità e non per la sua qualità: buona da guardare al telefono o a monitor, da condividere sul web ed al massimo da stampare in piccole dimensioni, certamente non nata per soddisfare il bisogno di un file ad alta qualità come invece mi può garantire lo stesso seguente, fatto appunto utilizzando un'attrezzatura professionale al costo di peso, ingombro e (non d ameno) spesa maggiore!


Dunque, andiamo per passi:



 

Che uso faccio delle mie immagini?


Come dicevamo, prima di aprire il portafogli dobbiamo capire che cosa vogliamo fare con le nostre fotografie in quanto una fotocamera che ci può soddisfare nella maggior parte dei casi ce l'abbiamo sempre in tasca e si chiama smartphone: oggi il comparto video/fotografico dei telefonini "intelligenti" è uno dei primi fattori per il marketing e la scelta di questo o quel modello da parte dei consumatori e permettono un'esperienza d'uso tanto semplice ed elementare che chiunque, con qualche piccolo trucco, può portare a casa immagini soddisfacenti; ma cosa voglio fare con le mie foto?



Voglio fotografie o immagini?


Come dicevo prima, un telefonino cellulare, così come tante delle fotocamere compatte di prima fascia, regalano un'esperienza così facile che noi non dobbiamo proprio fare niente se non puntare e scattare, ma è questo il concetto di fare fotografia?

Ci basta il guardare un rettangolo di mondo e riportarlo nello schermino del nostro dispositivo o vogliamo qualche cosa di più, rendendo la nostra fotografia più personale, cercando di apprendere tecniche e trucchi che vanno oltre il semplice "punta e scatta" della macchinetta automatica?



Che spazio voglio dare alla fotografia?


Ora che ho una mezza idea del mio futuro in fotografia è il momento in cui fare pace con me stesso e capire quanto voglio aprire le mie porte alla fotografia: userò la fotocamera tutto il tempo o non la porterò neanche dietro perchè sto in costume sulla spiaggia? Viaggio con lo zaino già pieno di materiale vario o c'è spazio anche per un corpo macchina ed un paio di obiettivi, cavi, batterie e via dicendo? Voglio assolutamente immergermi nel mondo della fotografia ed il mio zaino sarà prevalentemente pieno di attrezzatura fotografica ed accessori, senza badare a pesi ed ingombri?



Una volta che abbiamo capito che cosa vogliamo fare della nostra nascente passione e quanto siamo disposti a dedicarle in ordine di tempo, è l'ora di decidere quanto vogliamo dedicarle in senso di pesi, ingombri, attrezzature...


Se è vero che un cellulare è di facile e comodo utilizzo per dei risultati apprezzabili è altrettanto vero che una fotocamera "vera e propria" non sta in tasca ma ci richiederà quanto meno un borsello per arrivare fino ai casi più "estremi" (o normali, per determinati generi fotografici) in cui zaini con più obiettivi, cavalletti, filtri ottici ed accessori vari sono i compagni di viaggio di tante, se non tutte, uscite fotografiche.



Ora posso scegliere la fotocamera!


Una volta che abbiamo capito che cosa vogliamo fare della nostra nascente passione e quanto siamo disposti a dedicarle, sarà come giocare da soli a carte scoperte: viene da se' che il materiale professionale ci offre di più


Se non sei del tutto sicuro e vuoi qualche consiglio o cerchi l'occasione giusta, non esitare a scrivermi dalla pagina dei Contatti e sarò lieto di aiutarti!


 

Extra.


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